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Diritti e doveri

Come indicato nella "Carta d'impegno etico", i volontari hanno il dovere di "apprendere, farsi carico delle finalità del progetto, partecipare responsabilmente alle attività dell'ente indicate nel progetto di servizio civile nazionale, aprendosi con fiducia al confronto con le persone impegnate nell'ente, esprimendo nel rapporto con gli altri e nel progetto il meglio delle proprie energie, delle proprie capacità, della propria intelligenza, disponibilità e sensibilità, valorizzando le proprie doti personali e il patrimonio di competenze e conoscenze acquisito, impegnandosi a farlo crescere e migliorarlo".

I giovani si impegnano a svolgere il servizio per tutta la sua durata e ad adeguarsi alle disposizioni in materia di servizio civile dettate dalla normativa primaria e secondaria, a quanto indicato nella comunicazione di avvio al servizio e alle prescrizioni impartite dall'ente d'impiego in ordine all'organizzazione del servizio e alle particolari condizioni di espletamento. 

Se il giovane non rispetta quanto previsto dal progetto e dalla "disciplina dei doveri dei giovani in servizio civile" possono essere adottati provvedimenti disciplinari.

Durante il periodo di servizio civile, compatibilmente con le esigenze di servizio e previo accordo con l'ente, al giovane sono riconosciuti:

  • l'assegno di servizio civile di 433,80 euro al mese;
  • 20 giorni di permesso;
  • le malattie, debitamente certificate dal medico, fino a 15 giorni, senza alcuna decurtazione nell'assegno di SCN. Le ulteriori assenze ed i giorni di malattia eccedenti i primi quindici comportano una proporzionale riduzione dell'assegno per il servizio civile. Il superamento del limite di 30 giorni, anche non continuativi, di assenza per malattia o per altri motivi (comprensivi in questo ultimo caso dei giorni di permesso) comporta l'esclusione dall'esperienza di servizio civile, secondo le procedure riportate in seguito nella "DISCIPLINA DEI DOVERI DEI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE E DEL LORO RAPPORTO CON GLI ENTI TITOLARI DEI PROGETTI";
  • Tutela della maternità per le giovani in servizio civile a cui si applicano le disposizioni legislative del Testo Unico in materia di tutela e sostegno della maternità, adottato con il decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151, espressamente richiamato dal decreto legislativo n. 77 del 2002. Ai sensi del predetto Testo Unico il divieto di prestare servizio civile è di norma durante i due mesi precedenti ed i tre mesi seguenti il parto (art.16), in assenza di condizioni patologiche che configurino situazioni di rischio per la salute della gestante e/o del nascituro (art.17).  

Al termine del servizio, a richiesta, viene rilasciato dall'Ufficio Nazionale un attestato di espletamento del servizio civile nazionale redatto sulla base dei dati forniti dall'ente. 
L'attestato non può essere rilasciato ai giovani che hanno interrotto il servizio (eccetto che per documentati motivi di salute o di forza maggiore per causa di servizio, secondo quanto previsto dall'art. 13, comma 5 del Decreto legislativo n. 77/2002). 

ALLEGATI:

- Carta Etica SCN

- Disciplina rapporti enti-volontari 2009